Sardignitá è la rassegna del Jester Club che dà spazio agli artisti isolani che producono musica originale.
In quest’occasione siamo felici di ospitare Los Picaflores de la Isla che ci trascineranno in un turbinio di “presobenismo” attraverso le vibrazioni morbide del calypso, i ritmi incalzanti del bahiao, la magia della cumbia e l’esoterismo bananoso del mento jamaicano. Un viaggio caribeño di una compagnia di pazzi mediterranei uniti dalla buona sorte e in balia del maestrale e degli alisei. Più che un concerto, il loro è un rituale collettivo: una balera mediterranea. BIO Il progetto nasce nell’estate del 2024 dall’incontro di tante energie: una propulsione dall’America Latina, per volere cileno ha fatto riincontrare dopo tanti anni Tony Madeira (al secolo Nicolas Farruggia), già maestro di peripezie musicali in mezzo mondo (fra gli altri ha collaborato con il grande Chico Buarques de Hollanda) con Giuseppe Bulla (già Apollo Beat), musicista sassarese con la passione per la musica dal mondo. A loro si uniscono fin da subito il polistrumentista Raffaele Puglia (Arawak, Forelock, Disorchestra), Diego Ganga al basso (Apollo Beat) ed il percussionista sardo-brasileño Daniele Merrone, affiancato dapprima da Paolo Succu (King Howl, Tempi di Cris, Apollo Beat), successivamente da Carlo Manca, anche lui polistrumentista di grande esperienza (Arawak). > La partenza di Nicolas, musico e marinaio errante, viene colmata da Raffaele Mele, chitarrista nuorese appassionato di ritmi e melodie latine con la consapevolezza canora della grande scuola vocale dei cori nuoresi. Calypso, Mento, Cumbia e Candombe: il repertorio de Los Picaflores de la Isla attraversa una vasta area tropicale, senza cadere nel manierismo: piuttosto un miscuglio mediterraneo che guarda il tropico. Un sound sapensierato, ma che attraverso il ritmo e il ballo sa parlare di popoli, amore, attaccamento alla vita e ribellione, in una parola amore.
In quest’occasione siamo felici di ospitare Los Picaflores de la Isla che ci trascineranno in un turbinio di “presobenismo” attraverso le vibrazioni morbide del calypso, i ritmi incalzanti del bahiao, la magia della cumbia e l’esoterismo bananoso del mento jamaicano. Un viaggio caribeño di una compagnia di pazzi mediterranei uniti dalla buona sorte e in balia del maestrale e degli alisei. Più che un concerto, il loro è un rituale collettivo: una balera mediterranea. BIO Il progetto nasce nell’estate del 2024 dall’incontro di tante energie: una propulsione dall’America Latina, per volere cileno ha fatto riincontrare dopo tanti anni Tony Madeira (al secolo Nicolas Farruggia), già maestro di peripezie musicali in mezzo mondo (fra gli altri ha collaborato con il grande Chico Buarques de Hollanda) con Giuseppe Bulla (già Apollo Beat), musicista sassarese con la passione per la musica dal mondo. A loro si uniscono fin da subito il polistrumentista Raffaele Puglia (Arawak, Forelock, Disorchestra), Diego Ganga al basso (Apollo Beat) ed il percussionista sardo-brasileño Daniele Merrone, affiancato dapprima da Paolo Succu (King Howl, Tempi di Cris, Apollo Beat), successivamente da Carlo Manca, anche lui polistrumentista di grande esperienza (Arawak). > La partenza di Nicolas, musico e marinaio errante, viene colmata da Raffaele Mele, chitarrista nuorese appassionato di ritmi e melodie latine con la consapevolezza canora della grande scuola vocale dei cori nuoresi. Calypso, Mento, Cumbia e Candombe: il repertorio de Los Picaflores de la Isla attraversa una vasta area tropicale, senza cadere nel manierismo: piuttosto un miscuglio mediterraneo che guarda il tropico. Un sound sapensierato, ma che attraverso il ritmo e il ballo sa parlare di popoli, amore, attaccamento alla vita e ribellione, in una parola amore.
Contributo artisti 7 euro
cucina aperta dalle ore 20.30
Per info e prenotazioni: 3494250792
cucina aperta dalle ore 20.30
Per info e prenotazioni: 3494250792